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| Nell'Agosto 2006 avevano avuto ufficialmente inizio i festeggiamenti per il V centenario del beato transito di San Francesco di Paola. Dovevano essere mesi intensi, ricchi di eventi importanti. A Paola si sarebbero dovuti esibire alcuni degli artisti più importanti del palcoscenico nazionale e internazionale. Musica leggera, musica classica. Le premesse erano anche abbastanza incoraggianti. Il concerto dei Pooh fu il primo grande evento. Paola si pavoneggiava, dando il meglio di sè. 60.000 persone erano accorse. Politici e Frati (uniti nella gloria) hanno salutato l'evento con tutta l'ufficialità e la formalità che meritava. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, a Paola abbiamo avuto un alba splendida e un tramonto da dimenticare. Sappiamo perfettamente quello che è successo. Tutta la serie di eventi, organizzata dal promoter Ruggero Pegna, è saltata. In questo modo Paola ha perso l'occasione di "tutta una vita", riuscire a "sfruttare" la ricorrenza per ottenere finalmente quella visibilità a livello nazionale che (forse) merita. Questa estate si è parlato fino allo sfinimento dell'importanza che Paola ha e dovrebbe avere. Si è parlato di "rilancio", di grandi obiettivi. Troppo facile a parole. L'occasione c'è stata, e purtroppo non si è stati in grado di sfruttarla. E come se tutto ciò non bastasse, ci siamo anche dovuti portare dietro, per due anni, la querelle tra Ruggero Pegna e il Comune di Paola. Il promoter "gabbato" pretendeva (giustamente) che almeno quell'unico concerto organizzato venisse regolarmente pagato. Il problema è che richiedeva altresì (forse un pò meno giustamente) 1 milione di euro di risarcimento per il programma di eventi completamente saltato. Questa storia stava diventando un incubo. Ogni volta che nei giornali veniva riportato qualche nuovo sviluppo su questa vicenda, c'era da impazzire. Il V centenario è andato come è andato, e continuare a sentirne parlare era davvero (almeno per quanto mi riguarda) alquanto snervante. Era come un MEMENTO, un ricordo da cancellare che torna sempre a ossessionarti. Finalmente adesso sembra finita. Il concerto è stato pagato dall'Assessorato al Turismo della Regione Calabria. Pegna ha, intelligentemente, rinunciato al risarcimento di 1 Milione di Euro. E tutti sono felici e contenti, tranne i 17.000 paolani (e non solo) che avrebbero voluto tutt'altro per onorare il loro Santo (e anche la Città stessa). Pazienza. Ormai è passata. Non pensiamoci più. Vediamo almeno di imparare dai nostri errori non facendoci trovare impreparati per il prossimo evento importante, ovvero il VI Centenario della Nascità di San Francesco che ricorrerà nel 2016. Sarebbe il caso di cominciare a pensarci fin da ora... Ciaooo Ecco l'articolo tratto dal Quotidiano del 29 Novembre: Edited by commentando - 30/11/2008, 22:41 |
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